Archivi per la categoria ‘IN/OUT: star style’
IN e OUT: il pasticcio di stili di Jessica Lowndes

Qualche settimana l’attrice di 90210 Jessica Lowndes ha festeggiato il suo compleanno nel nightclub Lavo e per l’occasione ha sfoggiato un outfit ricco di IN e OUT. IN la scelta di una coda laterale, un po’ anni Ottanta e di un make-up brillante che cattura l’attenzione sugli occhi, OUT il minidress di paillettes con scollatura vertiginosa, abbinato a sandali borchiati della collezione Jimmy Choo per H&M e collana con catena. Un putpurri di stili fra il rock e il glam il cui risultato finale non è un granché. Il modello del minidress inoltre ha un effetto poco gradevole perchè le accorcia le gambe e allunga il busto. Con un minidress nero, magari con scollatura a cuore, avrebbe ottenuto un risultato migliore.



Rihanna e il marsupio monogrammato di Louis Vuitton

Cercano di riproporlo ad ondate, a singhiozzo, a tratti, dite come volete ma sempre più spesso gli stilisti hanno c rcato di riportare in auge il marsupio, tanto amato/odiato negli anni Novanta. prima Carrie Bradshaw l’ha indossato in Sex and The City, poi qualche brand ha provato a portarlo in passerella con seguito scarso o nullo e ora Louis Vuitton l’ha inserito nella sua eccentrica collezione estiva e Rihanna, che di stramberie ha un armadio pieno, non poteva farselo sfuggire. Chissà che Marc Jacobs non riesca nell’ardua impresa, sarà il colore, sarà che in effetti sembra davvero comodo, ma a me piace e se le varie maison dovessero inserire il marsupio nelle proprie collezioni a me non dispiacerebbe, e a voi?
IN: Rihanna (bionda) in Jasmine di Milo

Rihanna è camaleontica, si sa, o forse semplicemente non si da pace e stravolge e reinventa il suo stile con lo stesso ritmo con cui io mi lavo i capelli. Non si fa in tempo a notare il suo nuovo taglio di capelli, che già ha mutato colore. Quando è esplosa come cantante pop era un’adolescente formosa, dalla pelle ambrata e la voce sensuale e aggressiva quanto basta, il suo stile era semplice e il massimo della trasgressione in cui si lanciava erano abiti che esaltavano il suo décolleté, oggi Rihanna detta moda, a chi non si sa perchè non tutte siamo corse dal parrucchiere per chiedere un taglio in stile “L’ultimo dei moicani”, ma senza dubbio le pagine principali di riviste e blog di moda, sono dedicate a lei e alle sue continue mutazioni, l’ultima delle quali vede il passaggio dal castano scuro al biondo mielato.
In o Out? a me il biondo sulle pelli scure non è mia piaciuto, voto però un enorme In per l’abito firmato Jasmine di Milo, a questo proposito…tenete bene a mente questo modello, perchè ne parleremo più avanti.
Maggie Gyllenhaal at Louis Vuitton Cruise 2010 launch, quando il total black è la scelta giusta

L’attrice Maggie Gyllenhaal ha preso parte all’evento organizzato la Louis Vuitton per il lancio della Cruise collection (oer cui ho già alzato il pollice in su più volte) presso Saks Fifth Avenue. Riuscite ad intravedere il monogramma ton sur ton del pantaloncino? a volte il monogramma in bella vista non è poi così sgradevole.
IN e OUT: Blake Lively bon ton chic

Durante le riprese di un nuovo episodio del teen-drama Gossip Girl, la bionda e bella Blake Lively ha sfoggiato un look perfetto, o quasi. Splendido il cappotto in azzurro carta da zucchero, il maglione con collo a boccale dalle rifiniture preziose e la borsa Carlos Falchi, qualche dubbio per gli stivali over-the-knee e per le calze, con un look così chic e così delicati avrei scelto qualcosa di più semplice.

OUT: gli eccessi di Linsday Lohan

L’ultima trasgressione di Linsday Lohan, che di recente è diventata direttore artistico di Ungaro, è travestirsi da Popples. Dopo le labbra eccessivamente rifatte e il biondo platino, Linsday ci da un’idea di come potrebbe essere oggi Marilyn e (se avesse interrotto la carriera di attrice e intrapreso quella di squillo). Un’immagine terrificante che di certo non fa onore alla cantante-attrice-socialitè 23enne.
IN o OUT? la lingerie a vista di Katie Holmes

Intimo a vista per Katie Holmes, nulla di volgare o eccessivo, un semplice reggiseno sotto una t-shirt trasparente ton sur ton ed una gonna Azzedine Alaia. La t-shirt però fa troppe pieghe e in più punti, se proprio si vuole cercare il dettaglio che stona; nel complesso la mise è basic e casual quanto basta. L’attrice è protagonista della cover di Novembre di Elle.
Fashion Faux Pas: Elisabetta Canalis

Qualcuno spieghi ad Elisabetta Canalis che sin da bambine le mamme ci insegnavano che l’intimo non deve entrare mai in contrasto con l’abbigliamento e se si indossa qualcosa di leggermente trasparente l’intimo deve essere abbinato. Certo a me no che non si voglia fare la cubista, in quel caso probabilmente l’intimo a vista può essere la giusta via per ottenere mance ingenti. Nella foto l’ex velina posa al fianco dell’attore George Clooney alla premiere di Fantastic Mr. Fox.
Katy Perry e Rihanna, fianco a fianco alla sfilata ready-to-wear di Karl Lagerfeld

Katy Perry finalmente si veste e non si traveste, dopo averla vista nei panni di un cartone animato in più occasioni, in abiti senza dubbio colorati e ironici, finalmente esalta la sua bellezza con un abito sobrio e femminile. Non manca però quel tocco in più e così se stravaganza deve essere, almeno ha scelto una borsa curiosa sì, ma anche glamour. Ne avevamo parlato un anno fa, la borsa che riporta il volto dell’egocentrico stilista Karl Lagerfeld non è niente male. In foto la cantante al fianco di Rihanna alla sfilata ready-to-wear di Karl Lagerfeld.
Taste of glamour: le direttrici insegnano

Tre direttrici, tre stili diversi. Anna Wintour, direttrice di Vogue America, Anna Dello Russo, direttrice di Vogue Nippon, Sarah Rutson, fashion director per Lane Crawford Hong Kong. La prima elegante, sofisticata e sobria, la seconda amante della stravaganza ricercata, gioca bene con il suo essere androgina la terza predilige il basic, senza annoiare.
Ognuna con un dettaglio di stile interessante: la Wintour sradica le regole e abbina una collana girocollo ad un abito accollato, la Dello Russo sembra essersi vestita alla cieca eppure fra ruches, piume e colori sgargianti trova il giusto equilibrio per l’eccesso misurato, la Rutson invece stringe fra le mani il cellulare come fosse una clutch e intanto smorza la serietà del black on black con calze a pois tono su tono (le scarpe però non mi piacciono affatto).


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